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Il fascismo in Italia

Il fascismo conquistò il potere nel 1922, con la marcia su Roma. Dopo il delitto Matteotti, tra il '25 e il '26 Benito Mussolini sciolse i partiti e i sindacati e soppresse le libertà democratiche. La dittatura fascista durò un ventennio, fino al luglio del '43. Caduto il fascismo, dopo l'armistizio del settembre '43 ci fu l'appendice della Repubblica Sociale. La nuova costituzione repubblicana del '48 stabilì il divieto di ricostituzione del partito fascista.

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Il comunismo italiano

Il Partito Comunista Italiano (PCI) nasce il 21 gennaio 1921 a Livorno, come Partito Comunista d'Italia (sezione italiana dell'Internazionale Comunista), dalla scissione della corrente di estrema sinistra del Partito Socialista Italiano, guidata da Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci. Si poneva come obbiettivo di realizzare il socialismo in Italia, da prima seguendo l'esempio dei comunisti russi di Lenin, poi seguendo la "via italiana" teorizzata dal segretario del PCI, Palmiro Togliatti nel 1956.

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Il Neorealismo

"Il Neorealismo è stato un movimento sviluppatosi tra il 1940 e il 1950 che si è espresso soprattutto nella narrativa e nel cinema. La tendenza a rappresentare la realtà in modo realistico, con i suoi problemi e le sue ingiustizie nasce da un nuovo impegno che incomincia a manifestarsi già verso il 1930 come opposizione alla cultura fascista dominante e come superamento dei temi tipici del Decadentismo. In quegli anni infatti si sviluppa la concezione secondo la quale gli intellettuali devono assumersi delle responsabilità storiche e farsi portavoce dei bisogni del popolo. Per questo essi adottano un linguaggio semplice e diretto che spesso ricalca la lingua quotidiana. Gli anni di maggiore affermazione del neorealismo sono quelli che vanno dal 1943 al 1950: sono gli anni di resistenza contro il fascismo e il nazismo e gli anni del dopoguerra, durante i quali molti scrittori sono attivamente impegnati nella lotta partigiana prima e nel dibattito politico poi. I temi più frequenti nelle opere neorealistiche sono la lotta dei partigiani, le rivendicazioni degli operai e la rivolta dei contadini. In quel periodo anche il cinema racconta storie ispirate alla realtà e ai problemi sociali dell'Italia che, dopo gli orrori e le distruzioni della guerra civile, cercava di costruire il suo futuro: i film del Cinema Neorealista più noti sono quelli di registi come Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Luchino Visconti e dello sceneggiatore Cesare Zavattini. L'esperienza neorealista rappresenta uno degli apici della cinematografia italiana, che diventa un modello di riferimento a livello mondiale."

Definizione da Wikipedia.

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Palmiro Togliatti

Dopo l'arresto di Gramsci per ordine di Mussolini, Togliatti divenne il membro più autorevole del Partito Comunista. Dopo la Liberazione d'Italia, Palmiro Togliatti assumeò la guida del PCI. Sosteneva la consegna del potere democratico nelle mani del proletario e stringeva legami con il PCUS. Sotto la sua segreteria, il PCI divenne il più grande partito comunista non al potere in Europa. Dopo l'uscita dei comunisti dalla maggioranza di governo nel 1947 guidò l'opposizione di sinistra alla Democrazia Cristiana, che sfidò nelle elezioni politiche del 1948 mettendosi a capo del Fronte Democratico Popolare, che raccolse tuttavia solo il 30,9% dei voti. Nel luglio dello stesso anno subì un grave attentato che provocò una acuta crisi politica. Togliatti fu uno dei grande protagonista del dopoguerra italiano.

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Democrazia Cristiana

Il partito fu fondato nell'ottobre 1942 da esponenti del disciolto Partito Popolare Italiano (PPI) e da intellettuali provenienti dalle organizzazioni cattoliche, come l'Azione Cattolica e la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI). La DC ha fatto parte di tutti i governi italiani dal 1946 al 1992. E stato sempre il primo partito nelle consultazioni politiche nazionali, ad eccezione delle elezioni europee del 1984 in cui, di poco, fu superata dal Partito Comunista Italiano. Dal 1946 al 1948, nell'Assemblea Costituente, partecipò alla stesura della Costituzione italiana, impegnandosi ad evitare un ritorno al passato fascista e contemporaneamente ad evitare una deriva social-comunista. Alle elezioni politiche del 1948, dopo una durissima campagna elettorale contro il Fronte Democratico Popolare (composto da comunisti e socialisti), la DC ottenne il 48.5% dei suffragi, assicurando così la nascita di un governo di centro, insieme a PLI, PRI e PSDI, e l'ancoraggio dell'Italia al Patto Atlantico ed alla futura Unione Europea. Dal 1963 al 1978 si apre la tradizione del centrosinistra italiano, con il governo Fanfani V che riceve l'appoggio condizionato del PSI: i governi introducono la programmazione economica per una più equa distribuzione dei beni e attuano progetti di riformismo.

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